Chi sono

Ciao, mi chiamo Erica e Creative Bloom è il mio progetto di ceramiche con un'anima fatte a mano.

Vorrei poter raccontare che vengo da anni di formazione artistica ma la realtà è che mi sono avvicinata alla ceramica quasi per caso. O forse no, forse tutto quello che c'è stato prima è servito per essere qui in questo momento, con le mani sporche di argilla e il cuore pieno.

Potrei suddividere la mia vita in tanti capitoli quante sono state le mattonate in faccia e i periodi bui oppure le svolte e le cose che mi hanno cambiata dentro. Ma qui voglio parlare semplicemente del prima e del dopo la scoperta della ceramica.

Forse finalmente sono proprio dove devo essere, forse ho trovato il mio mezzo espressivo. Ma non voglio dire di aver trovato il mio posto nel mondo. Quello me lo sto creando io.

La vita prima della ceramica

Mi sono laureata in Scienze dei Beni Culturali a Milano e ho conseguito una specializzazione in Storia e Critica dell'Arte presso lo stesso ateneo. L'università mi ha permesso di conoscere cose incredibili e delle quali io stessa mi sorprendo se ci ripenso: dalla storia dell'architettura all'iconografia dei santi (si, hai letto bene!), dall'archeologia alle analisi chimico-fisiche per la datazione dei dipinti e poi l'antropologia, la storia del cinema e del teatro, la letteratura greca. Tutte discipline meravigliose che sono grata di aver potuto studiare.

Dopo la formazione umanistica ho messo i titoli nel cassetto e mi sono occupata di contenuti online come content manager nel settore lifestyle; in pratica scrivevo testi per le aziende, che venivano utilizzati sui loro blog aziendali e sui canali social. Per anni ho anche collaborato con una free press mensile curando due rubriche e come lifestyle writer per varie riviste digitali. Ho anche fondato un blog tutto mio che è ancora online e aggiorno di tanto in tanto.

La scrittura è stata la mia prima passione e ho sempre pensato fosse anche il mio unico talento.

Dalla ceramica in poi

Un giorno ho comprato un chilo di argilla e un paio di attrezzi base, decisa a provare qualcosa di nuovo e creativo per tenere impegnate le mani e la mente. Ho scoperto che mi piaceva e mi riusciva.

Allora ho iniziato a prendere delle lezioni private da un'insegnante presso uno studio milanese; ho appreso le principali tecniche e ho provato a usare il tornio. È stato subito amore.

Lavorare la ceramica mi aiuta ad esercitare la pazienza, ad accettare che non posso sempre avere tutto sotto controllo (e va bene così) e a godermi il processo invece di essere proiettata solo sul risultato finale.

Ho continuato a esercitarmi a lezione, a casa e presso un coworking ceramico per iniziare a creare in autonomia ma potendo utilizzare tutto il materiale a disposizione.

Nel frattempo la stanza dedicata a studio nel mio appartamento si stava trasformando pian piano in uno spazio creativo. Ho preso libri sulla ceramica in prestito in biblioteca e ne ho acquistati altri, ho guardato su YouTube decine di video di ceramisti da ogni angolo del mondo e cercato ispirazione su Pinterest e Instagram.

A un certo punto mi sono iscritta alla Elio Cristiani Academy, una scuola di ceramica milanese dove ho seguito un corso strutturato per apprendere la tecnica di lavorazione al tornio in step graduali. Ho avuto modo di approcciarmi a progetti sempre più complessi, di confrontarmi con colleghi e colleghe a livelli diversi di preparazione e ho fatto un milione di domande al mio insegnante (molto competente e paziente) per imparare il più possibile nel tempo trascorso lì.

Parallelamente stavano nascendo Creative Bloom, le prime nuvole della collezione Sisu e i gioielli.

Ed eccomi qua ma tutt'altro che per magia. Avevo un desiderio e l'ho trasformato in un piano concreto, fatto di piccoli passi uno dopo l'altro.

Tutto il resto fino a oggi

Da quando è nata l'idea ho incontrato degli ostacoli e ne incontro tuttora. Non basta essere brava con la ceramica per aprire una piccola attività ma io avevo solo quello.

Nessuna esperienza di vendita online o offline e ben poca idea di come mandare avanti una micro attività artigianale. Perché l'artigiana non è solo la creativa che si occupa di ideare e realizzare i pezzi ma è anche colei che cura l'ecommerce e carica i prodotti, gestisce il magazzino e contratta le condizioni migliori con la società di spedizioni.

È la responsabile del customer service, è colei che si occupa degli acquisti del materiale e del rapporto con i fornitori ed è l'addetta alla contabilità di base. Almeno sulla contabilità avanzata sono affiancata da una brava commercialista. Ma potrei continuare ancora a lungo.

Ogni giorni imparo cose nuove e ancora prima di essere online e aprire le vendite ho passato mesi a studiare, fare prove e test, a trovare il giusto compromesso tra la mia creatività, il desiderio di fare tutto perfettamente, utilizzare i materiali migliori e dover far quadrare i conti, mantenere prezzi accessibili per i clienti finali ma avere anche un margine di guadagno che mi consenta non solo di coprire le spese sostenute e di pagare le tasse.

Non dirò che basta volerlo. Il "se vuoi, puoi" non basta quasi mai. Oltre all'idea e alle capacità mi è servito un pizzico di follia (o forse coraggio) per lanciarmi in questa avventura e un bel mix di supporto morale, psicologico e pratico.

Saper chiedere aiuto e delegare alle persone giuste è una dote che va coltivata nella vita.

Da qui in poi è un capitolo ancora tutto da scrivere.